1995 / 2000
 

Dopo 215 Gran Premi, viene il momento di pensare di smettere di correre oppure cambiare categoria. Michele intravede una grande possibilità con il DTM, il campionato turismo tedesco che ha varcato i confini nazionali e schiera al via piloti di prestigio. Le macchine, solo esteticamente simili a quelle di serie, privilegiano la messa a punto e richiedono una guida particolare per essere sfruttate al massimo.

Con l' Alfa Romeo del team Schubel, Alboreto non riesce a togliersi le soddisfazioni in cui sperava.
Torna a Le Mans, per la 24 Ore, su una Porche del Team Joest, ma è costretto al ritiro. Batte anche strade americane, andando a gareggiare nel campionato IMSA con una Ferrari 333 SP.

Il 1997 è l' anno del trionfo alla 24 Ore di Le Mans, sognato fin da quando era una ragazzino. Vince, sulla Porche della squadra Joest, insieme a Stefan Johansson, con lui la Ferrari nel 1986, e Tom Kristensen. Non potrebbe esserci soddisfazione più bella per Michele che, intanto, era emigrato negli Stati Uniti per correre nella neonata serie IRL.
Sugli ovali americani si corrono rischi troppo elevati, nonostante il fascino di Indianapolis. E Alboreto termina, a fine anno, la sua esperienza nella categoria.

Nel 1998 corre con la squadra di Reinhold Joest alla 24 Ore di Le Mans, ma è costretto al ritiro. Con la porche della squadra è secondo alla "Petit Le Mans" a Road Atlanta in ottobre.
L' attività di pilota prosegue, anche se a ritmi ridotti.

 

 

Nel 1999, la Joest Racing entra nell' orbita dell'Audi. Con la R8, Alboreto continua a gareggiare, con l' obiettivo di rivincere la 24 Ore di LE Mans.
Insieme a Rinaldo Capello e Laurent Aiello si piazza al quarto posto. Corre anche la 12 Ore di Sebring, piazzandosi terzo, proprio in preparazione alla maratona francese.

Nel 2000 lotta ancora per vincere a Le Mans, ma problemi meccanici gli impediscono di andare oltre il terzo posto. Corre anche a Sebring, dove arriva secondo don l' Audi R8R. La 24 Ore di Le Mans rimane il suo principale obiettivo nel 2001.
E' primo alla 12 Ore di Sebring con Rinaldo Capello e Laurent Aiello.

E' l' ultima vittoria, la più gradita, di Michele Alboreto.