Dopo 215
Gran Premi, viene il momento di pensare di smettere
di correre oppure cambiare categoria. Michele
intravede una grande possibilità con
il DTM, il campionato turismo tedesco che ha
varcato i confini nazionali e schiera al via
piloti di prestigio. Le macchine, solo esteticamente
simili a quelle di serie, privilegiano la messa
a punto e richiedono una guida particolare per
essere sfruttate al massimo.
Con l' Alfa Romeo del team Schubel, Alboreto
non riesce a togliersi le soddisfazioni in cui
sperava.
Torna a Le Mans, per la 24 Ore, su una Porche
del Team Joest, ma è costretto al ritiro.
Batte anche strade americane, andando a gareggiare
nel campionato IMSA con una Ferrari 333 SP.
Il 1997 è l' anno del trionfo alla 24
Ore di Le Mans, sognato fin da quando era una
ragazzino. Vince, sulla Porche della squadra
Joest, insieme a Stefan Johansson, con lui la
Ferrari nel 1986, e Tom Kristensen. Non potrebbe
esserci soddisfazione più bella per Michele
che, intanto, era emigrato negli Stati Uniti
per correre nella neonata serie IRL.
Sugli ovali americani si corrono rischi troppo
elevati, nonostante il fascino di Indianapolis.
E Alboreto termina, a fine anno, la sua esperienza
nella categoria.
Nel 1998 corre con la squadra di Reinhold Joest
alla 24 Ore di Le Mans, ma è costretto
al ritiro. Con la porche della squadra è
secondo alla "Petit Le Mans" a Road
Atlanta in ottobre.
L' attività di pilota prosegue, anche
se a ritmi ridotti.
Nel 1999,
la Joest Racing entra nell' orbita dell'Audi.
Con la R8, Alboreto continua a gareggiare, con
l' obiettivo di rivincere la 24 Ore di LE Mans.
Insieme a Rinaldo Capello e Laurent Aiello si
piazza al quarto posto. Corre anche la 12 Ore
di Sebring, piazzandosi terzo, proprio in preparazione
alla maratona francese.
Nel 2000 lotta ancora per vincere a Le Mans,
ma problemi meccanici gli impediscono di andare
oltre il terzo posto. Corre anche a Sebring,
dove arriva secondo don l' Audi R8R. La 24 Ore
di Le Mans rimane il suo principale obiettivo
nel 2001.
E' primo alla 12 Ore di Sebring con Rinaldo
Capello e Laurent Aiello.
E' l' ultima vittoria, la più gradita,
di Michele Alboreto.